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October 05 o.13 { capitolo 6 }
Sono passati un po’ di mesi da quando Andrea aveva detto a Federica che gli piaceva e Federica un po’ era cambiata. Per motivi anche a lei oscuri non trattava di certo bene quel ragazzo, al quale, nonostante il suo atteggiamento, era molto, anzi moltissimo affezionata. Aveva rischiato di perderlo e per lei era stata una batosta, ma fortunatamente lui era tornato. La fine della scuola si stava avvicinando e come tutti i fine anno c’erano le gite di classe: quel mese Federica era partita per prima, e poco dopo anche Andrea. Quel mese sia per la scuola che per la gita si erano visti molto poco, ma quella sera finalmente si sarebbero visti. Fu bello per lei rivederlo e la serata trascorse piacevolmente con lui, che le raccontava della gita, di un film decisamente strano. Erano andati in Cors’Italia e mentre lui parlava, Federica pian pianino si accorgeva di quanto le era mancato. Quella sera le sembrava diverso, forse perché la gita l’aveva cambiato. Intanto il tempo passava e intanto si dirigevano verso casa di Federica. Visto che mancava un po’ di tempo alle 23.30 decisero di sederi su una sorta di panchina. Seduto, Andrea prese la ragazza in braccio, e lei si sedette sulle sue gambe. Presa da una forza oscura cominciò a baciargli il collo fino a salire su vicino alle labbra, Andrea avvicinò la sua bocca alla sua. Un profumo di Glicine li circondava, era un profumo dolce, ma non troppo forte, era un profumo semplice, come lo erano loro, un profumo frequente in quel periodo dell’anno. Quel bacio portò mille sensazioni indescrivibili nell’animo di Federica.
Era il 30 APRILE 2007, una data che rimane nei loro cuori, una data che anche se i 2 mesi che la seguirono non furono dei migliori, per Federica rappresenta qualcosa di magico, è una sensazione nel cuore e una sensazione di affetto per quella data.
August 18 o.11 { capitolo 5 }
Sono questi i ricordi che tornano in mente a Federica circa un anno e mezzo dopo, ricordi che l’hanno cambiata, che ora l’hanno resa quello che è, piccoli avvenimenti che le tornano in mente, che hanno portato il Sole nella sua vita,
Ripensa a quei momenti come se tutto fosse stato un regalo, una magia, fatto/a proprio per lei, per vederla di nuovo sorridere, anche se il suo sorriso non è mai mancato del tutto.
Questi ricordi segnato per lei solo l’inizio, l’inizio di una nuova vita, altri avvenimenti l’hanno portata a dare un taglio con il passato, sino a tal punto di dimenticare, dimenticare anche le gioie più piccole, nella speranza e nella consapevolezza di trovarne di più grandi e stanca di vivere al passato, ha deciso di vivere il presente, guardando il futuro.
Un futuro che può essere certo, ma si sa: tutto può cambiare,mai è niente di certo.
Ripensando agli inizi, affiorano altri ricordi, un po’più vicini ma neanche di tanto.
“ Sono passati un po’ di mesi da quando si erano visti per la prima volta ed avevano continuato a conoscersi. Lei era partita per una settimana in vacanza, la settimana bianca a Prato Nevoso.
Il giorno in cui deve tornare, Andrea le scrive che le deve dire una cosa, ma gliela deve dire di fronte e non per messaggio, lei intuisce quello che le deve dire e ne ha il timore, perché non è ancora pronta di questa verità, non vuole che succeda perché tutto, l’equilibrio che aveva trovato e che quel ragazzo le aveva donato avrebbe potuto spezzarsi e lei non voleva. Eppure era felice di vederlo. Quella sera sapeva che si sarebbero visti.
Mentre è in macchina in ritorno verso la sua città, continua a sentirlo chiedendo di tanto in tanto cosa le nascondesse.
Finalmente incomincia a vedere la periferia di Genova e avverte Andrea che sta per arrivare e che prima deve scaricare la macchina , ma che verso le 9.30 si sarebbero potuti vedere, cercando di convincere la propria madre, un po restrittiva in alcuni permessi.
Arrivano le 9.30, lei scende tutta felice di vederlo, perché in parte le era mancato, nonostante lo sentisse sempre.
Si vedono, si vengono incontro e sorridono.
Parlano, si raccontano e intanto scendono nella piazzetta sotto casa loro.
C’è una luce strana che rende gli occhi del ragazzo trasparenti come l’acqua, di un azzurro incredibile, quegli occhi sono , da quando si sono conosciuti, come un flash che non si cancella, rimane lì, evidente.
Lei gli chiede cosa le nasconde, ma lui non lo vuole dire e lei non insiste.
Passano un’ora a chiacchierare, poi si salutano.
Lui poco dopo le manda un messaggio, le racconta tutto ciò che teneva nascosto”
Questo/a opera è pubblicato sotto una July 29 o.1o { capitolo 4}
Erano passati alcuni giorni e Federica era guarita, anche se aveva ancora qualche rimasuglio dell’influenza, una voce “sensuale”, e così era tornata a scuola. Quel giorno si sarebbe vista con Lui , era un po’agitata:desiderava con tutta se stessa che quel ragazzo, la sua unica via di salvezza da quel periodo, le piacesse. Non ci aveva ancora parlato e come tutte le ragazze, aveva una sorta di “paranoia” : a lei non tutte le tonalità di voce piacevano. Sebbene fosse una piccola cosa, che può ed è irrilevante, per lei era importante. Il che era strano dato che in quel momento non era nelle sue migliori condizioni. Comunque era felice di conoscere quel ragazzo, che sembrava più maturo rispetto a molti altri. Come tutte le mattine di quel periodo, quella mattina passò senza fatti rilevanti, senza accadimenti importanti. Alla fine, suonò la campanella, forse la campanella dell’ una o delle due. Il suo programma del pomeriggio è abbastanza lungo, prima si deve vedere con Andrea, e poi con i suoi amici per fare un regalo a un’amica, Claudia. Arriva l’ora dell’appuntamento, purtroppo è in ritardo: l’appuntamento è tra 5 min al Porto Antico e per arrivare là ci si mette di solito una decina di minuti da casa sua. Cerca di muoversi per non farlo aspettare, Arriva nel posto e si incontra con Lui, lo saluta e si sente subito a suo agio, stranamente, perché lei di solito è una persona chiusa, eppure con lui riesce a parlare tranquillamente, non hanno bisogno di seguire uno schema, si trovano bene,sono spontanei. Girano per il Porto continuando a chiacchierare, a cercare di scoprire l’altro non tanto dalla storia, ma tanto dal comportamento, dai gesti, dagli sguardi. Nemmeno con i suoi amici si sente così bene, così se stessa, forse si con qualcuno di loro, 1 o 2, e soprattutto per poco, ma con lui si ritrova, sente che lui può capirla fino in fondo, sa che con lui non avrà bisogno di nascondere se stessa. Passa il tempo e arrivano le 16.30, deve avviarsi verso il centro per incontrarsi con i suoi amici, le dispiace salutarlo,così gli chiede se la può accompagnare. Arrivano da Zara, il negozio dove ora ci sono tutti i suoi amici, si trova in imbarazzo di fronte a loro, non tanto perché è con lui, ma perché teme che il giudizio irrefrenabile di alcuni di loro rovini tutto. Si saluta con Andrea e si avvicina verso la sua migliore amica, Selene, quella che la fa sempre sorridere, quella che la fa distrarre. Dopo che Andrea se ne va, tutto nella memoria di Federica torna oscuro, non ricorderà più niente.
Questo/a opera è pubblicato sotto una
July 18 o.o9 { capitolo 3}
Sono passati un paio di giorni dalla prima volta che si sono incrociati e a Federica è venuta la febbre. In parte la ringrazia, perché non se la sente di andare a scuola, perché vorrebbe tornare bambina e, come tutte le volte che ha avuto la febbre, vorrebbe che sua nonna venisse lì a giocare con lei e dimenticare tutto il resto. Quella mattina si è svegliata tardi, non se la sente di fare niente e allora accende la tv. Sa che non c’è niente e allora decide di tornare bambina e di guardarsi quei vecchi cartoni animati, che tanto guardava, che tanto amava, quelli della Disney, quelli che conosce così bene che sa a memoria tutte le canzoni.
Mette la cassetta, incomincia a pensare, si sente sola, sente un vuoto dentro, un vuoto che vorrebbe dimenticare, ma non basta tornare bambina.
Si concede una debolezza, dopotutto ha la febbre!
Manda un messaggio al suo ex: “ciao come va?”.
Lui le risponde dopo poco, le chiede come mai l’ha cercato, dopotutto l’aveva allontanato lei l’ultima volta che si erano sentiti. Lei scrive: “ così… sai? Mi è venuta la febbre :( “. Passano un po’ di tempo a sentirsi, alla fine lei gli scrive: “ sai? ieri mi sono sentita con uno, è carino..”. lui le risponde: “ e allora perché mi hai cercato? Mi cerchi, mi dici che ti manco e poi ti senti con uno?”. La ragazza non sa che rispondere, dice che non c’entra niente. L’unica cosa che le passa per la testa è : “ parla lui!! Mi ha chiesto di uscire due settimane fa, perché gli mancavo, mentre stava con una! Che ipocrita!”.
Dopo un po’ smettono di sentirsi, lei ha colmato in parte quel vuoto che sentiva, sta un po’ meglio.
Intanto che continua a guardare la tv , aspetta le 2, aspetta che Andrea esca da scuola. Ha voglia di sentirlo. Arrivano le due, gli manda un messaggio : “ciao! Com’è andata oggi??io ho ancora la febbre!!”. Dopo un po’ le risponde, le racconta che mentre fumava una sigaretta, l’ha beccato la mamma di un suo amico, con la quale ha fatto una brutta figura a capodanno. È preoccupato che lei vada a dire ai suoi quel che ha visto. Federica cerca di rassicuralo.
Passano il pomeriggio a sentirsi, poi lui esce e la saluta.
breve il capitolo, normale la storia vabbe... avrei tagliato tnt cose..vorrei passare oltre ma bisogna scrivere da principio... uffi
July 11 o.o8 { capitolo 2}
Il giorno dopo, Federica si dirige verso la sua scuola. Sta aspettando l’autobus, il 34, alla sua fermata sotto casa. Sa che forse lo vedrà, l’aveva già visto, ma non si era mai soffermata troppo, perché non è una ragazza che si guarda intorno presa dalla frenesia della sua vita.
Ha un indizio : occhi azzurri.
Ma quella mattina Andrea è in ritardo o forse in anticipo, fatto sta che non lo vede. Passa la mattinata persa nei suoi pensieri. E’ l’ultima ora di lezione, Greco, il prof sta distribuendo le versioni, è l’ultima versione del quadrimestre ed è stata fin troppo difficile, sa che non è andata tanto bene. Il prof chiama: “L######i”, Federica si alza si avvicina alla cattedra, vede il voto, prende la versione, torna al suo posto, Non sa che fare, no, non gli è andata bene, anzi malissimo. Cerca di coprire una lacrima, una lacrima di tristezza e di rabbia. Ne rimane oscurata, cerca di seguire la correzione, trova ingiusti gli errori segnati. Vorrebbe uscire dalla classe, magari stare sola con la sua amica, la sua compagna di banco, la persona che, forse, la conosce meglio, Lidia, e sfogarsi. Finalmente suona la campanella, si alza, le tremano le mani, cerca di sistemare tutto nello zaino, lo fa di corsa. Infine esce dalla classe, esce con Lidia, cerca di trattenere le lacrime, ha già pianto troppo in questo periodo. Escono fuori da scuola. E’ già sulla strada verso la fermata, tra le sue lacrime, vede Lui, i suoi occhi. I suoi occhi sono l’unica cosa che vede in mezzo a quel buio. Non ce la fa a salutarlo, cerca di fargli un cenno, non vuole che la veda piangere, ma le lacrime sono più forti, escono. Rimane sola con Lidia e un’altra amica, che poi tanto amica non lo era,perché giudicava troppo gli altri e Federica sapeva che era tra quegli altri. Anche in quel momento si sente giudicata, ma non riesce ad andare avanti, perché davanti a sé vede solo buio. Cade in ginocchio, si stringe il petto, vorrebbe mandare indietro tutto quel dolore, non dovuto tanto dal brutto voto, ma tanto da quelle delusioni e quei perché, ai quali non trovava risposta, Infatti non riesce a dire niente, ma solo un perché, e spera di trovare risposta. Ma questa non arriva, le sue amiche non capiscono a che cosa sia riferito quel perché, pensano che pianga per la scuola. Federica sa quello che pensano, si sente delusa nei loro confronti più di quanto lo sia già. Vuole tornare a casa, rimanere da sola, prende il bus e torna a casa. Passa il pomeriggio nella completa oscurità, di quel pomeriggio nei mesi dopo non ricorderà niente. C’è solo una luce davanti a se, quel ragazzo. Gli manda un messaggio, si scusa e gli racconta l’accaduto, continuano a sentirsi.
Mi scuso con i lettori, se ci sono, se i miei capitoli sono brevi, mi scuso con il mio ragazzo se dimentico qualcosa, lo so dovrei ricordare, ma non ricordo..non era un bel periodo e non volevo ricordare e ci sono riuscita..
July 08 o.o7 {capitolo 1}
Una ragazza è seduta in camera sua sul divano, sta aspettando il messaggio di una sua amica, un’amica conosciuta da poco ,molto poco. Si erano incontrate a capodanno in un paesino sperduto nel nulla e si erano trovate complici in quella solitudine. Ora la ragazza, Federica , si stava confidando. Aveva bisogno di parlare, oppure solo distrarsi un po’ con i pensieri di qualcun altro, perché i suoi erano troppo pesanti e troppo confusi per riuscire a tirarne fuori qualcosa di logico. Aveva ricevuto tante delusioni delle quali non riusciva a darsene una ragione. Era finito da due mesi il suo primo amore, così, senza un motivo, ma forse il motivo lo sapeva bene,anche se non lo voleva ammettere. Da poco ,inoltre, aveva smesso di uscire con una persona alla quale si era affezionata, o forse si era affezionata a quel ritmo di vita che gli dava. Purtroppo entrambe le storie erano finite e lei non trovava una persona che potesse capire fino in fondo ciò che provava. Improvvisamente sente il cellulare vibrare, la ragazza corre a prenderlo e legge: “ senti..hai dei problemi in base all’età?”. La ragazza schiaccia rispondi e scrive: “ mm boh no non penso perché?”. La ragazza si meraviglia di quella domanda così inaspettata e strana. “Biz biz”, Arriva un nuovo messaggio : “ ti potrei presentare uno, è un amico del mio ex, te e lui mi fate gli stessi discorsi, dite le stesse cose, l’unica cosa è che ha un anno in meno, ma visto che non è un problema gli do il numero!” La ragazza legge il messaggio, non è tanto sicura di voler conoscere qualcuno, non si sente del tutto pronta, eppure spera e scrive “ se vuoi da glielo, però,boh, non è un buon periodo!”. “Biz biz” Ne arriva un altro, prende il cellulare e legge: “E ma magari si risolve tutto, senti io glielo do poi se non va amen!” . La ragazza apre il cellulare e scrive “va bene“. Passa il pomeriggio a fare i compiti, persa nei suoi confusi pensieri, così confusi che le fanno dimenticare tutto. Ormai è un po’ di tempo che passa i suoi pomeriggi così, vorrebbe uscire, ma non certo con le amiche. Ormai l'hanno delusa, non la stanno ad ascoltare, sanno solo dire:" ci sbavi dietro!" oppure "dimenticatelo!". Lei vorrebbe qualcosa di più, vorrebbe delle risposte che nemmeno lei sa trovare, si domanda solo e un semplice "perché?", al quale non sa trovare risposta, o meglio non vuole trovarla, perché ha paura di ciò che potrebbe rivelarle. Giunge la sera tra questi pensieri e i sui compiti, è quasi cena… “biz biz” -Chi sarà mai??- “ ciao mi chiamo Andrea{…} una mia amica mi ha dato il tuo numero..” Passano la serata a sentirsi, scoprono che vivono vicini, vanno a scuola insieme e che forse hanno molte cose in comune più di quanto pensano e molte cose diverse che in futuro dovranno affrontare. Scoprono che entrambi non stanno vivendo un bel periodo e che hanno ricevuto tante illusioni anche da loro stessi. Lui era innamorato di una ragazza fidazata e per dimenticarla cercava di distrarsi con altre ragazze, viveva dei suoi amici e dei suoi "mercoledì" di libertà, aveva passato un Natale triste e un Capodanno disastroso, aveva bevuto troppo , forse per divertirsi, forse per dimenticare. Di quella sera ricorderà solo poche cose: una ragazza, alcune bottiglie di vodka, alcune di limoncello e una canzone che non scorderà mai, che per lui sarà come un allarme, "The man in the moon". Ora aveva smesso di bere, di uscire così spesso con le ragazze, ma non con i suoi amici, anche se da alcuni era rimasto deluso e aveva deluso altri, ma si sa, gli amici non abbandonano mai altri amci nel momento del bisogno.
July 01 o.o6 (una dedica)
Separate non solo dal luogo ma ank dal tempo… Lei ha 5 anni in meno di me, ma Sta vivendo un esperienza simile alla mia… Ank lei è innamorata… Purtroppo è troppo timida per esprimere manifestamente I suoi sentimenti nei confronti Del suo ragazzo, Stefano, il suo angelo.. ma è felice di questo amore… separata da una amica per via di alcune incomprensioni….
ti do un consiglio …
Nn preoccuparti dell’opinione altrui, vedo k lo stai già facendo, continua così.. è l’unico modo per vivere sereni…
non voler crescere troppo presto.. certo è un bel periodo quello che sto vivendo… però è molto complicato.. pieno di difficoltà… goditi ogni attimo…. E vedrai che sarai felice ank quando sarai un po triste… Perché avrai vissuto bene…
Ora sei partita… Abbiamo avuto poco tempo per conoscerci… Magari poi ci conosceremo meglio… Auguri con Ste e con la tua amica.. Vedrai k si risolverà tutto! ciao Fede
dedicato Giuglia [♥]νινσ ∂ι тє[♥] -> (http://giulia95pallina05.spaces.live.com/)
June 30 o.o5 prefactioPrefazione- “ L’Inizio e Oggi”
“Eh già…Sono già passati 1 anno e due mesi… Eppure sembra ieri quando ci siamo dati il primo bacio… Quando per me è cambiato tutto… quando tutto il mio casino interiore ha trovato una strada per l’ordine.. Tutto grazie a una persona, il mio attuale ragazzo, il mio Amore, la mia ragione di vita, Andrea… Ricordo il nostro primo incontro… Non fu molto felice… eppure ricordo il suo sguardo i suoi occhi chiaramente… quegli occhi di cui sono perdutamente innamorata.. ero fuori da scuola, piangevo: non c’era niente che andava per il verso giusto, niente che potesse rallegrarmi… mi sentivo a pezzi… Ricordo la nostra prima uscita… quanti pensieri troppi pensieri , forse per difendermi da un ulteriore delusione… forse perché ero già troppo a pezzi… Ricordo il mio bisogno di lui, non evidente… Ricordo la sua rabbia per la delusione… Ma ricordo anche il giorno che mai finirò di adorare, il 30 Aprile… fu una luce k mi spinse fuori dal buio k mi avvolgeva, fu proprio quella luce che fece iniziare tutto, tutto ciò che avevo sempre desiderato, tutto ciò che tutt’ora desidero e tutto ciò che desidererò per sempre… Lui e la Felicità che con la sua “dolcezza” (che poi nn è tanto definibile dolcezza) e con il suo Amore mi ha donato… la Felicità che non avrei mai sperato… una Felicità che mi ha fatto rivedere me stessa… anche se Lui non lo sa… ora 30 Giugno tu non sei qui vicino a me, ma ormai i nostri cuori, sebbene non abbiano lo stesso battito, parlano e si trasmettono le stesse parole”
June 29 o.o3Ho al polso l’involucro della cannuccia.. Me l’hai messo tu… Tu scherzando mi hai detto : “tienilo finché nn torno…!” Subito t ho risposto “si e al mare?” Ora k tu sei lontano Lo voglio tenere al polso… Nn voglio separarmene!!!!
June 17 o.o27 giugno Fine della scuola… Tt la scuola in cortile.. Quella mattina non siamo stati molto assieme… Eppure nn ti perdevo un attimo.. Ti sentivo li.. Vicino a me… Ti ritrovavo subito… Eravamo come il sole e la terra.. Come due poli di due calamite.. Un commento: “che carini che siete” giàXD Amore hai realizzato tutto cio k volevo… Grazie… Ti amo!
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